1861-2011: 150 anni d'Italia
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CLASSIFICAZIONE ACUSTICA COMUNALE

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La classificazione acustica del territorio comunale è un atto di pianificazione che i Comuni devono attuare in base alla Legge n. 447/1995 Legge Quadro sull’inquinamento acustico seguendo le modalità indicate dalla normativa regionale in materia.
La classificazione acustica, ancorché atto dovuto dalla normativa vigente, rappresenta una opportunità per le amministrazioni locali di regolamentare l'uso del territorio, oltre che in base agli strumenti urbanistici anche sulla base dell'impatto acustico o della tutela che ciascun insediamento sia civile che produttivo o di servizi devono avere in una determinata area.

La classificazione acustica incide sulla destinazione d'uso del territorio in quanto lo distingue in aree a maggiore o minore livello di rumorosità consentita ed è una delle poche possibilità di pianificazione che può collocare sul territorio in modo equilibrato sia le attività rumorose sia quelle che invece richiedono la quiete.     
L'Amministrazione locale, pur nel rispetto della normativa nazionale e regionale che determina con una certa precisione l'assegnazione delle classi acustiche in base alle caratteristiche e agli usi del territorio, conserva una certa discrezionalità che può impegnare per incontrare le peculiarità della propria area.      

L’approvazione della zonizzazione acustica del Comune di Fidenza è avvenuta con deliberazione n. 5 del 10 febbraio 2004, acquisito il parere Arpa previsto dall’art. 3 della l. r. 15/01.

La classificazione acustica del territorio comunale è basata sulla suddivisione del territorio comunale in zone omogenee corrispondenti a 6 CLASSI:

  • CLASSE I: aree particolarmente protette (aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, parchi pubblici, aree di particolare pregio)
  • CLASSE II:  aree destinate ad uso prevalentemente residenziale (aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione)
  • CLASSE III: aree di tipo misto (le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali)
  • CLASSE IV:  aree di intensa attività umana(le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie)
  • CLASSE V:  aree prevalentemente industriali (le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni)
  • CLASSE VI: aree esclusivamente industriali (le aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi.

Valori limiti di emissioni

CLASSE

AREA

Valori limite di

emissione in dB(A)


notturni

diurni

I

particolarmente protetta

35

45

II

prevalentemente residenziale

40

50

III

di tipo misto

45

55

IV

di intensa attività industriale

50

60

V

prevalentemente industriale

55

65

VI

Esclusivamente industriale

65

65

Valori limiti di immissioni

CLASSE

AREA

Valori limite assoluti

di immissione dB(A)

 

notturni

diurni

I

particolarmente protetta

40

50

II

prevalentemente residenziale

45

55

III

di tipo misto

50

60

IV

di intensa attività industriale

55

65

V

prevalentemente industriale

60

70

VI

esclusivamente industriale

70

70

Valori limiti di qualità

CLASSE

AREA

Valori limite

di qualità dB(A)

 

notturni

diurni

I

particolarmente protetta

37

47

II

prevalentemente residenziale

42

52

III

di tipo misto

47

57

IV

di intensa attività industriale

52

62

V

prevalentemente industriale

57

67

VI

esclusivamente industriale

70

70

 

Il Comune di Fidenza ha individuato  Unità Territoriali Omogenee (UTO) utilizzando i seguenti criteri di omogeneità:

  • usi reali;
  • tipologia edilizia esistente;
  • infrastrutture per il trasporto esistenti.

La metodologia indicata per l'identificazione delle sei classi di cui al DPCM 14/11/97 e l’attribuzione delle stesse alle UTO prevede l’attribuzione diretta alle UTO delle classi I, V e VI e della IV per alcuni casi particolari, ed un metodo di calcolo per l’attribuzione delle classi II, III e IV considerando tre parametri di valutazione:

  • la densità di popolazione;
  • la densità di attività commerciali;
  • la densità di attività produttive;

La classificazione acustica è stata redatta assegnando le classi acustiche in base alle destinazioni d'uso del territorio attuali e/o definite nello strumento urbanistico generale, considerando la presenza di infrastrutture di trasporto, l'intensità del traffico, il P.U.T., le nuove strade previste dal PRG, seguendo il principio di tendere alla salvaguardia degli insediamenti abitativi, delle scuole, dell'ospedale, delle aree adibite a verde pubblico, delle aree protette e più in generale delle zone ed edifici che per loro destinazione richiedono una particolare tutela dal rumore.

Con l’approvazione della classificazione acustica del territorio comunale si dovrà ottemperare a quanto previsto dalle norme tecniche di attuazione della zonizzazione acustica, in particolare a quanto previsto per le attività a carattere temporaneo, alla predisposizione della “Documentazione d’impatto acustico” e  della “Valutazione previsionale di clima acustico”.

La Valutazione previsionale di clima acustico è prevista per:

  • piani urbanistici attuativi;
  • progetti relativi alle infrastrutture di trasporto;
  • permessi di costruire relativi a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative;
  • provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione degli immobili;
  • licenza od autorizzazione all’esercizio di attività produttive;

La Documentazione d’impatto acustico deve essere predisposta in caso di realizzazione, modifica o potenziamento delle seguenti opere:

  1. opere soggette a V.I.A.;
  2. aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
  3. strade di tipo A, B, C, D, E ed F, così come definite dal d.lgs. n. 285 del 30.04.1992;
  4. discoteche;
  5. circoli privati e pubblici esercizi dove sono installati macchinari o impianti rumorosi;
  6. impianti sportivi o ricreativi;
  7. ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.

 

Devono altresì contenere una documentazione d’impatto acustico le domande per il rilascio:

di permessi di costruire relative a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazione di servizi commerciali polifunzionali;

  1. dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione degli immobili e delle infrastrutture di cui alla lettera a);
  2. di licenza od autorizzazione all’esercizio di attività produttive.

Non sono soggette a queste disposizioni le opere di manutenzione, adeguamento e messa in sicurezza della rete viaria esistente.

La Valutazione previsionale di clima acustico deve essere presentata per le aree interessate alla realizzazione delle seguenti tipologie di insediamenti:

  1. scuole e asili nido;
  2. ospedali;
  3. case di cura e di riposo;
  4. parchi pubblici urbani ed extraurbani;
  5. nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere per le quali deve essere presentata la documentazione di impatto acustico (secondo le modalità ed i criteri regionali).

Inoltre, qualora i livelli di rumore previsti superino i valori limite di immissione ed emissione sonora stabiliti dalla zonizzazione acustica, la documentazione devono contenere l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dalle attività e/o dagli impianti.

 

ELENCO TECNICI COMPETENTI IN ACUSTICA AMBIENTALE

Gli elenchi sono reperibili nel sito:


E' possibile consultare on line le tavole della classificazione acustica comunale

 
www.fidenza.mobi