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Progetto Tracciabilità dei rifiuti

2012: a Fidenza i rifiuti indifferenziati diventano “tracciabili”

Dal 1 gennaio 2012 è diventato operativo il progetto-pilota elaborato da San Donnino Multiservizi Srl per l’identificazione delle utenze che espongono il rifiuto indifferenziato e per stimare la quantità di rifiuti indifferenziati prodotta da ogni utenza.

Lo scopo del progetto è di “tracciare” i rifiuti dal momento della loro raccolta fino al completo smaltimento presso gli impianti autorizzati.

Nello stesso tempo questo progetto ha lo scopo di conoscere quanti rifiuti non destinati al recupero/riciclo sono prodotti dai fidentini, quante volte sono esposti e, di conseguenza, se sono possibili azioni che possano ulteriormente migliorare la raccolta differenziata.

I dati che emergono dalle iniziative promosse da altri comuni italiani dimostrano che, grazie a un’attenta separazione, si può ridurre la quantità di rifiuti destinati alla discarica o all’inceneritore, con il conseguente beneficio per l’ambiente. Infatti, se Fidenza eccelle in Emilia Romagna tra i comuni con popolazione superiore a 25.000 abitanti con la miglior quantità di rifiuti destinati al recupero, attestata nel 2011 a circa il 70%, in una logica di miglioramento continuo è non solo opportuno, ma necessario, mettere in atto nuove iniziative.

Fare la raccolta differenziata, si sa, serve innanzitutto a recuperare quei materiali che possono tornare a essere impiegati, con il conseguente risparmio di risorse economiche, ma anche energetiche.

Nel momento in cui si decide di inserire un “rifiuto” nel sacco nero, occorre domandarsi se ne vale la pena o se invece è possibile recuperarlo non destinandolo allo smaltimento.

Il cittadino deve sapere che i costi di smaltimento - anche per la carenza di impianti dedicati a questa pratica nel territorio provinciale - è molto alto e aumenta i costi di gestione del servizio nella sua globalità; costi che per legge devono essere  recuperati attraverso la tassa. Da qui discende un altro aspetto importante del progetto: sapere quanto mediamente producono le utenze domestiche o quelle produttive e, di conseguenza, quali sono i costi che si possono ridurre, migliorando nel loro complesso le strategie di informazione, sensibilizzazione, educazione e, successivamente, di raccolta. Questi sono presupposti fondamentali per arrivare a meglio definire le tariffe della tassa, con ricadute positive di maggiore equità rispetto al mero parametro della superficie dell’abitazione o dell’azienda applicato attualmente, nel pieno rispetto comunque della legge di riferimento.

Anche nelle realtà più all’avanguardia non è ancora possibile riciclare tutti i rifiuti prodotti quotidianamente, ma è possibile produrre meno rifiuto indifferenziato facendo una buona separazione dei materiali, acquistando prodotti con pochi imballaggi, utilizzando i distributori di bevande alla spina, oppure bevendo l’acqua dell’acquedotto (garantita da severi controlli dell’Azienda Usl).

L’attenzione del cittadino, che è il primo responsabile nella produzione dei rifiuti, nel vivere quotidiano serve a tutta la collettività.

Nell’opuscolo che è stato consegnato dalla società di servizi si fa riferimento al fatto che “il Comune potrà decidere, in futuro, di optare per una tariffazione puntuale: in altre parole si potrà ragionare in termini di ‘quanti rifiuti produci, tanto paghi’, dando ai cittadini più rispettosi dell’ambiente la possibilità di risparmiare”; questo è ciò che la legge si pone come obiettivo, ma la sua realizzazione puntuale deve progressivamente trovare modalità di concreta applicazione.

Il progetto tracciabilità, che sarà seguito dall’ente di certificazione Bureau Veritas per garantire che l’intero sistema di procedure sia svolto in modo corretto, ha lo scopo di studiare e porre le basi a un modello applicabile anche su vasta scala, non a caso la regione Emilia Romagna ha finanziato l’iniziativa, prima nel parmense, con un contributo significativo.

Quanto ci costa?

Ai fidentini non costa nulla. Il progetto di San Donnino Multiservizi è stato premiato con un finanziamento di 112.500 euro della Regione Emilia Romagna, al quale si sono aggiunti 37.500 euro finanziati dal Comune; in totale: 150mila euro a disposizione per l’avviamento del progetto.


Come funziona il nuovo sistema?

•    Insieme all’opuscolo ogni utenza ha ricevuto gratuitamente cinque fogli contenenti complessivamente 105 etichette. Su ognuna delle etichette è riprodotto il codice a barre identificativo dell’utente.

•    Dal 1 gennaio 2012 ogni utenza dovrà semplicemente applicare una delle etichette su ogni sacchetto grigio contenente il rifiuto non recuperabile (indifferenziato) prima di esporlo nel giorno di ritiro. L’etichetta va posizionata sulla parte superiore del sacchetto e su superficie piana.

•    A ogni ritiro, il codice presente* su ognuno dei sacchetti sarà “registrato” dal lettore del codice a barre utilizzato dagli operatori della San Donnino Multiservizi.


* Occhio alla privacy! Le etichette recheranno solo il codice a barre: i sacchetti saranno quindi identificabili solo dalla San Donnino Multiservizi, che utilizzerà tali informazioni rigorosamente solo per scopi e per obiettivi funzionali al servizio di miglioramento della raccolta differenziata.

•    Le etichette consegnate non hanno scadenza; in caso siano ultimate prima della successiva consegna a domicilio, prevista per dicembre 2012, dovranno essere ritirate presso l’ufficio Servizi ambientali in via La Bionda n. 9 (lunedì e mercoledì 8.30 – 12.30 ; 14.30 – 16.30)

•    È importante inoltre non consegnare a terzi le proprie etichette e non smarrirle!

o    Così sapremo quante volte ogni utenza espone il proprio sacchetto

•    San Donnino effettuerà ogni anno, inoltre, da 6 a 10 pesature per ogni utenza, procedendo a campione.

o    Così avremo una stima della quantità di rifiuti conferiti da ogni utenza.

•    Anche i condomini e le attività economiche che espongono l’indifferenziato attraverso i bidoni carrellati dovranno comunque applicare il codice a barre sul proprio sacchetto, in modo che nei controlli a campione eseguiti sui sacchetti contenuti dai bidoni sia possibile, se necessario, risalire alle singole utenze.

•    I bidoni carrellati saranno inoltre dotati di un “tag”: un dispositivo elettronico installato da San Donnino Multiservizi, che consentirà l’identificazione automatica dell’utenza collettiva a ogni esposizione.

•    È importante, inoltre, evitare le sostituzioni di bidoni tra condomini adiacenti; per questo prima di conferire i rifiuti, occorre verificare che sia il bidone giusto, controllando l’adesivo identificativo collocato in evidenza sul bidone.

•    La sperimentazione del progetto avrà durata triennale, ma già nel corso del 2012 si reperiranno molti dati utili.

L’invito che l’Amministrazione comunale rivolge a tutti i cittadini è di aderire con fiducia all’iniziativa, inoltre si invita, pur essendo previste due raccolte settimanali del rifiuto indifferenziato per agevolare le famiglie numerose o con esigenze particolari, ad esporre il sacco a piena capienza anche non usufruendo della seconda raccolta.  

 
www.fidenza.mobi