1861-2011: 150 anni d'Italia
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RENDICONTAZIONE SOCIALE

DEBUTTA LA RENDICONTAZIONE SOCIALE

Il volume illustra l’attività dell’assessorato alle Politiche sociali e sanitarie nell’anno 2011

Debutta la “Rendicontazione sociale”: un volume che informa i cittadini sulle politiche, i servizi e i progetti attuati nell’anno 2011 dall’assessorato alle Politiche sociali e sanitarie del Comune di Fidenza.

L’opera è il primo tentativo di rendere trasparente l’azione di governo e di progettazione dell’amministrazione comunale, in un ambito non sempre immediatamente percepibile come quello delle politiche sociali.

«E’ dovere di chi amministra la cosa pubblica rendere conto di come sono stati spesi i soldi dei contribuenti e se si sono raggiunti gli obiettivi fissati dalle linee di mandato. La rendicontazione sociale è stata ideata per favorire la trasparenza e informare i cittadini. E’ uno strumento importante e di facile lettura, che rende misurabili le azioni svolte dall’Amministrazione e consolida il legame con i cittadini», ha spiegato stamani l’assessore alle Politiche sociali e sanitarie, Marilena Pinazzini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del volume.

La Rendicontazione sociale, realizzata con la collaborazione di Enac - Emilia Romagna in qualità di partner tecnico, arriverà nelle case dei fidentini nei prossimi giorni in allegato al periodico del Comune di Fidenza: “Il Fidentino”.

L’opera è articolata in tre sezioni: lo scenario demografico, lo stato di avanzamento delle linee programmatiche e la rendicontazione sociale, che non vuole solo esporre cifre, ma collegare le cifre alle azioni svolte e ai progetti realizzati. La rendicontazione sociale mette in evidenza il ruolo del Comune come perno e coordinatore delle risorse e degli attori del territorio nell’ambito del sociale.

Dai dati raccolti, alcuni progetti si sono rivelati dei fiori all’occhiello, dimostrando la bontà delle scelte dell’Amministrazione, che proprio su quei progetti aveva scommesso: sportello sociale, che nel 2011 ha contato 230 giorni di apertura al pubblico per un totale di 1.480 ore e di 1.173 accessi; lo Sportello immigrati, gestito da Enac Emilia Romagna, che ha totalizzato 160 giorni di apertura per un totale di 960 ore e 417 accessi; il Centro per le famiglie, aperto il 1 dicembre 2011, che in un solo mese ha registrato 30 giorni di apertura, per un totale di 72 ore e 15 accessi; il Quoziente Fidenza, del quale hanno usufruito 48 famiglie per il servizio di assistenza domiciliare; il pacchetto anticrisi.

«Il Centro per le famiglie nasce da una rivoluzione culturale e amministrativa del concetto di famiglia, vista come la prima e più importante cellula sussidiaria del nostro sistema sociale. Inaugurato a dicembre 2011, nel 2012 ha registrato una risposta straordinaria da parte dell’utenza con risultati ben oltre le aspettative», ha concluso il responsabile dell’Ufficio per la famiglia, Giovanni Marocchi.

icon RENDICONTAZIONE SOCIALE - ANNO 2011 (319.7 kB)

 
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